CRISTOPH HEINRICH KNIEP
Progetto docufiction di Domenico Briguglio
Progetto docufiction di Domenico Briguglio
Qualche anno dopo, nel 1787, si stabilì a Napoli, dove rimase fino al termine della sua vita, nel 1825.
Ritrattista notevole dava comunque il meglio di sé stesso nella paesaggistica, dove eccelleva.
Purtroppo però il suo stile, particolarmente ricco di dettagli, e la continua ricerca della perfezione, lo predisponevano ad una certa lentezza nella realizzazione di opere fatto che, indisponendo alquanto i suoi committenti, non gli consentiva di trovare molto lavoro.
Amico del pittore Tischbein suo connazionale, che apprezzava molto la sua arte, fu da questi presentato a Goethe durante il suo soggiorno a Napoli.
Anche lo scrittore tedesco, dopo qualche perplessità, ebbe modo di apprezzare la notevole qualità del suo lavoro durante le visite a Pompei, Ercolano, Paestum, Cava dei Tirreni, tanto che ascoltò di buon grado il suggerimento di Tischbein di portarlo con sé in Sicilia.
Le sue creazioni, perfette riproduzioni degli splendidi panorami naturali in Sicilia così come in Campania, le vedute di monumenti classici, qualche ritratto, ci parlano ancora oggi di quei tempi lontani e costituiscono testimonianze preziose di una realtà che talvolta non c’è più ma in altri casi, fortunatamente, possiamo ammirare anche oggi.
LA DOCUFICTION
Sono molto poche le informazioni sulla vita di Kniep, fattore che ha determinato importanti ripercussioni sul tempo totale della sua docufiction. L’opera consterà pertanto di un tempo limitato rispetto alle altre puntate: solo 27 minuti, per raccontarne vita, opere, la collaborazione e l’amicizia con Goethe: praticamente il vero momento culminante della sua carriera, senza il quale molto probabilmente avrebbe avuto poco o nessuna rilevanza, nonostante le notevoli capacità, del tutto degne di essere riconosciute.
SINOSSI
La puntata prende avvio dalla giovinezza di Kniep, i suoi studi, le sue prime opere.
Da quel punto in poi verrà esaminato il periodo delle collaborazioni importanti,
ma anche le critiche che nei vari ambienti tedeschi venivano rivolti al suo modo di lavorare.
Nonostante tutto però ebbe un riconoscimento importante quando conobbe il principe Kraschinsky, nobile che aveva un’alta concezione della sua arte, tanto da spingersi a condurlo con sé in Italia.
Giunto a Napoli s’innamorò della città e benché di lì a poco venisse meno l’apporto economico del principe, seppe barcamenarsi alla meglio, grazie alla concomitante conoscenza di altri artisti che apprezzavano molto il suo lavoro ed il suo buon carattere, meno invece la sua ben nota caratteristica nel soffermarsi troppo sui particolari.
L’incontro con Goethe, presentatogli dall’amico Tischbein, cambiò in meglio la sua vita portandogli un’occasione insperata.
Accompagnò il grande scrittore sia nelle mete campane che in quelle siciliane, facendosi apprezzare.
Tornato a Napoli però i noti difetti presero nuovamente il sopravvento, portandolo inevitabilmente, nonostante gli aiuti mai lesinati dai suoi amici, ad una vita di stenti che si concluse, nella più nera indigenza, nel 1825…
SEDE LEGALE:
Via Ezio Maccani, 162
38121 – Trento
SEDE OPERATIVA:
Via Attilio Hortis, 32
00177 Roma
P.I. e C. F. 02661580221
RECAPITI TELEFONICI
Danilo Ronzi
330 916 268
0621703273
3494916587
Domenico Briguglio
334 3969883
timelinefilm01@gmail.com